L’ospitalità è un’arte da coltivare ogni giorno

hospitality tech e ospitalità di lusso

Mi occupo di ospitalità da anni, con passione, ironia e una discreta resistenza allo stress. Aiuto locali a nascere, crescere e a non implodere. Lo faccio con idee concrete, poco ego e molta esperienza. Niente slogan motivazionali, niente parole vuote. Solo lavoro vero, fatto bene.

Uno che ha visto più brigate scoppiate, soci che litigano, e camerieri improvvisati di quanto vorrebbe ammettere. Ma anche uno che crede ancora nell’ospitalità fatta bene, nei dettagli che contano, e nel potere di un sorriso detto con tono giusto, non con un manuale in mano. Aiuto locali, format e persone a trovare una loro identità. E se serve, anche a reinventarla.

E il nome? Mister Godfrey è un omaggio al butler interpretato da William Powell nel film My Man Godfrey (1936), perfetto esempio di screwball comedy che mescola classe e improvvisazione. Il suo personaggio è un “forgotten man” con un elevato senso dell’equilibrio sociale e una compostezza innata, capace di mettere ordine tra ricchi in crisi con discrezione e ironia. Un nome preso da un film d’altri tempi che racconta come spesso il vero valore stia in chi lavora dietro le quinte, ma che in fondo riesce a tenere tutto insieme con ironia e senso morale.

(oltre a lamentarmi del servizio nei locali senza che nessuno me lo chieda)

➤ Creazione e sviluppo di nuovi format

La parte più divertente. Il format è carattere, ritmo, riconoscibilità. È l’idea che tiene insieme tutto: nome, piatti, layout, playlist, tono. Lavoro con chi ha solo un’intuizione, ma anche con chi ha già un’idea e vuole darle forma e sostanza, senza fronzoli.

➤ Apertura nuovi locali

Dall’idea alla porta aperta, passando per mille rogne che posso aiutarti a semplificare. Location, flussi, menù, turni, permessi, senso logico. No, non firmo io i contratti, ma ti aiuto a capire dove stai andando. E soprattutto, a farlo senza impazzire.

➤ Gestione e formazione personale

La formazione vera si fa sul campo, non con i manuali aziendali pieni di sorrisi finti. Affianco, osservo, correggo, creo percorsi realistici. Nessuno nasce maître o chef de rang. Ma con un po’ di metodo e due regole chiare, ci si arriva.

➤ Contenuti per blog e comunicazione

Le parole servono. Soprattutto se vuoi che qualcuno capisca chi sei e perché dovrebbe sceglierti. Scrivo testi per blog, rubriche, micro-siti, menu parlati. Niente inglesismi a caso, niente “experience” o “vibes” se non servono.

Qui trovi tutti i miei articoli, riflessioni e appunti dal fronte dell’ospitalità. Parlo di ristoranti, sale in affanno, personale che cambia idea ogni tre giorni, clienti che si credono food blogger e di come si possa — forse — fare le cose bene. Scrivo per chi lavora nel settore, per chi ci si avvicina, o per chi vuole semplicemente capire cosa succede dietro il servizio, senza passare dalla cucina stellata. Scrivo quando posso. Quando mi girano. Quando vedo qualcosa che funziona davvero. Racconto storie di ristoranti veri, sale piene e vuote, camerieri stanchi e clienti insopportabili, ma anche momenti belli, formativi, o semplicemente umani. È un blog professionale, serio ma non serioso.

Ultimi Articoli

Se hai un’idea, un problema, un progetto da far partire o un locale da salvare (magari da te stesso), scrivimi. Basta una mail, non serve il business plan allegato.

👀 Curioso di vedere cosa faccio quando non parlo di hospitality?
Dai un’occhiata ai miei altri progetti:

  • Maipenrai – Per chi sogna di vivere (bene) in Thailandia.
  • City Bites – Cibo, città e storie. Una guida narrativa e un po’ noir.

Mister Godfrey

Happy to Oblige

Iscriviti per ricevere nuovi contenuti ogni settimana nella tua casella di posta. Sign up for our newsletter to receive new content in your inbox every week.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Torna in alto